Craniosacrale biodinamica

Che cosa è la Craniosacrale e in cosa si caratterizza l’approccio biodinamico.

Da un punto di vista normativo, a livello statale, la Craniosacrale fa parte delle discipline non regolamentate, tuttavia alcune regioni hanno fatto dei passi nella direzione di dare visibilità alla disciplina collocandola nelle discipline del benessere e bio-naturali, in Toscana è regolamentata dalla legge 2/2005, che stabilisce che

la Craniosacrale non rientra nell’ambito sanitario, non sostituisce diagnosi e terapia medica o psicologica ma opera per un riequilibrio psicofisico dell’individuo, così che la persona possa ritrovare il proprio benessere attraverso la stimolazione di processi psicofisici profondi che ristabiliscono l’equilibrio del sistema neurovegetativo.

Le discipline bio-naturali non si prefiggono di curare patologie, ma di sostenere e favorire lo stato di salute e benessere della persona.

craniosacrale

Da un punto di vista pratico il trattamento prevede un contatto dolce e delicato applicato in varie zone del corpo della persona che riceve il trattamento e che solitamente è vestita e sdraiata su un lettino da massaggio.

Ci sono specifiche tecniche e approcci di cui l’operatore si serve per entrare in contatto con il sistema psicofisico del cliente (o meglio, con il cliente stesso nella sua interezza di individuo). L’operatore, attraverso il contatto, etra in contatto con le restrizioni che il sistema esprime, il suo lavoro va a sostenere i punti di benessere, in modo che si amplino e che le resistenze si rilascino in modo naturale e spontaneo, facilitando il ritorno alla funzionalità normale del corpo.

Il processo che si attiva non è manipolativo, ma avviene attraverso un delicato tocco non invasivo da parte dell’operatore che, con le mani, contatta il corpo del cliente e mediante questo contatto l’organismo reagisce e si muove spontaneamente verso un “auto-trattamento” che riporta uno stato di Salute e consapevolezza attraverso cui la persona può avere un rilascio-scioglimento di tensioni e contrazioni fisiche o emotive, un riequilibrio, una riorganizzazione e una nuova integrazione delle funzioni vitali.

Infatti il trattamento Craniosacrale può essere integrato nell’aiuto sia per problematiche fisiche (causate da incidenti, contratture, algie di varia natura, problemi posturali, problemi relativi ai denti, disturbi dell’apparato respiratorio, emicranie ecc.), sia per problematiche emotive, disturbi da stress e stanchezza, traumi (come il disturbo post traumatico da stress dopo un incidente).

Il trattamento è indicato per bambini, adulti e anziani, quello che la persona può sperimentare è un senso di profondo rilassamento ristoratore, un maggiore contatto con sé, questa risposta è data dall’entrare in sintonia con il sistema craniosacrale, con il suo movimento pulsatorio che si esprime come una respirazione.

In Craniosacrale abbiamo varie tipologie di approccio. In origine si adottava una modalità chiamata biomeccanica, si è passati poi ad un approccio funzionale e infine al biodinamico.

Il passaggio dall’approccio biomeccanico e funzionale a quello biodinamico riguarda lo spostamento dell’attenzione dagli effetti che le forze organizzatrici attive nell’organismo hanno sui tessuti e sui fluidi del corpo alle forze stesse che sono alla base dell’organizzazione di questi schemi. A mio avviso è come uno spostamento dall’orientarsi ai sintomi presenti, all’orientarsi all’origine di tali sintomi.

In Biodinamica si lavora orientati a un profondo rilassamento, dove il corpo e l’intero sistema psicofisico rilasciano tensioni profonde, permettendo alla persona di ritrovare uno spazio di calma, rilassamento e profondo benessere globale. 

Lascia un commento