Essere in contatto con il corpo e con se stessi non è certo qualcosa da dare per scontato. È piuttosto un’esperienza che dà profondità e senso a ciò che viviamo.
Durante la gravidanza coltivare il contatto con il corpo significa diventare consapevoli di attraversare un periodo di cambiamento molto intenso, un periodo che porta mutamenti nell’umore, nelle emozioni, cambiamenti ormonali e fisici che influenzano il modo di percepire il proprio corpo e che manifestano con tutta la loro forza la presenza dell’altro, del bambino, dentro di sé. Per facilitare questa fase della vita sono utili gli esercizi di bio-energetica dolce e la pratica della Mindfulness psicosomatica.
Con gli esercizi di bio-energetica dolce viene favorito il contatto con il corpo attraverso dei movimenti fluidi di contrazione ed espansione guidati dal respiro. Ciò facilita il fare esperienza delle sensazioni piacevoli e anche con le tensioni più dolorose al fine di ammorbidirle o scioglierle dove possibile, ciò rende possibile l’emergere di emozioni che accompagnano quelle sensazioni e che sono spesso soggette a molteplici cambiamenti durante la gravidanza.
Praticare la bio-energetica dolce durante la gravidanza permette di entrare in contatto con il proprio corpo e con il bambino attraverso esercizi semplici sul pavimento pelvico e bacino, centrali nella gestazione e nel parto, ma anche su piedi e gambe che sostengono e che permettono di radicarsi a terra. Il radicamento diventa l’esperienza fondamentale per affrontare il processo che porterà alla nascita e per entrare in contatto con sé e con l’altro: bambino e partner. Il partner può rappresentare quella figura che sostiene, accompagna e contiene il processo, condividendo l’esperienza con la compagna e con il bambino, diventando parte attiva e partecipe.
Accanto agli esercizi di bio-energetica dolce è di grande importanza introdurre la pratica della consapevolezza del respiro nel corpo attraverso la Mindfulness psicosomatica.
Questo tipo di meditazione permette di sperimentare uno stato di consapevolezza vigile e intenzionale del momento presente, caratterizzata da non-giudizio, fiducia e gentilezza, ed è con queste qualità che l’attenzione è portata verso l’interno, alla pulsazione del respiro nel corpo.
Lavorando sul ritmo naturale del respiro con gli esercizi di bio-enegetica dolce uniti a una qualità di profonda consapevolezza del qui e ora della Mindfulness psicosomatica si avrà un riequilibrio psicofisico (equilibrio tra contrazione e rilassamento, dunque un bilanciamento del sistema nervoso simpatico e parasimpatico) che aiuta a prevenire e gestire stress, ansia e depressione e aumenta il benessere globale della persona.
Articolo di Giada Perini